30/06/13

GIORNO 250: Heathrow Terminal 5

Ho corso letteralmente su e giù, avanti e indietro per otto mesi almeno l' ultimo giorno volevo prendermela con calma.

Godersi il momento, non rendersi conto che è successo solo quando è finito.

Per quanto ami viaggiare rimango la solita schiappa a fare le valigie.

Quando è ora di chiudere la zip torno credente per due minuti.

Se conto solo sulle mie forze finisce male e visto che di forze ultraterrene ancora non ne ho viste, Londra mi ha regalato la Michi.

La persona più ordinata che io abbia conosciuto in questi otto mesi.

Ha piegato addirittura i collant e i calzini.

Per me è quasi blasfemo.

Io avevo fatto una borsa con tutto appallottolato dentro.

Alla fine non so come ma ce l' abbiamo fatta.

Ultimi, e stavolta per davvero, saluti e via.

Un pò più di un' ora di bus e mi sono svegliata a Heathrow.

Heathrow Terminal 5.

Ultimo controllo dei bagagli, tutto pronto.

A parte me.

Non sono affatto pronta a tornare.

Perchè poi come sarà? Tutto come prima? O tutto l' opposto?

Non lo so neanche io a cosa penso.

E visto che del futuro che mi aspetta non posso pensare a molto ripenso a quello che è passato.

Mi perdo nei ricordi.

Le persone che ho conosciuto, i posti che ho visto, i locali che ho frequentato.

E mi sento solo fortunata.

Perchè alla fine ho fatto tutto quello che desideravo.

E sembra un concetto facile, ma non è così scontato.

Quanto è brutto quando passi settimane, mesi a immaginarti quel momento e poi quando arriva delude le tue aspettative?

A me è andata al contrario.

Dicono che da vecchi si vive di ricordi per questo da giovani è meglio costruirsene di belli.

Quando rileggerò queste pagine, tra tanti anni, sorriderò ancora come sto facendo ora.

2 commenti:

  1. Ho letto la tua avventura sin dai primi post. Mi hai fatto amare Londra più di quanto non la ami ora. Ho "scoperto" una Londra diversa.
    Grazie.
    Buon rientro e tieni botta.

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  2. E' una città che non si finisce mai di scoprire, questa è l' unica cosa che ho scoperto di Londra...
    Per ora sembra che ce la farò.

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