06/06/13

GIORNO 225: NyLon

Sono i "pendolari a lungo raggio" del terzo millennio, fanno la spola tra le due metropoli. Una comunità che traina l’economia globale, accumula miglia da "frequent flyer" e viene monitorata congiuntamente dai dipartimenti di sociologia della New York University e della London School of Economics.

Narra la leggenda che l’origine del termine nylon - materiale inventato nel 1935 dall’azienda chimica americana Dupont - sia il frutto di un’audace provocazione: che fosse talmente elastico da poter essere "tirato" da New York a Londra senza rompersi, da cui l’acronimo NY (New York) – LON (London). Un’abile operazione di branding, per di più precorritrice dei tempi. Settant’anni dopo, infatti, il concetto di NyLon ha abbattuto i confini della chimica, diventando un asse portante della vita metropolitana nell’epoca della globalizzazione. Oggi sulla tratta New York-Londra si muovono assiduamente persone e idee, rendendola la "spina dorsale" del mondo occidentale.

Una tendenza rilevante, tanto da aver conquistato uno spazio sui dizionari, dove, alla voce "nylon", oltre alla definizione "materia plastica sintetica ed elastica per fabbricare filati, laminati ed oggetti vari" se n’è aggiunta un’altra: "fenomeno socio-culturale composto da commuters transatlantici, solitamente appartenenti ai settori della finanza, della consulenza, della moda e dei media. Una sottospecie di yuppie, con molte miglia da ‘frequent flyer’ e un telefono cellulare tri-banda". Il nyloner è dunque un "pendolare a lungo raggio" della rotta New York-Londra, un attraversatore incessante dell’Atlantico, incurante di pasti consumati su tavolini estraibili da poltrone dell’aereo o del frastornante jet-lag di cinque ore.

In realtà i settori professionali conquistati da questa élite vanno ben oltre quelli indicati nella definizione del dizionario. A cominciare dal mondo accademico, che ha intuito la rilevanza del fenomeno: i dipartimenti di sociologia della New York University e della London School of Economics hanno fondato un gruppo di ricerca congiunto che identifica nel NyLon un modello di collaborazione intellettuale e comunicazione internazionale. Gli studenti e i docenti di entrambi gli atenei lo hanno giudicato rivelatore ("eye opening") per cogliere le differenze tra la mentalità statunitense e quella anglosassone, pur nell’ambito di una visione comune del mondo. Sul piano pratico il gruppo di ricerca organizza workshop tematici settimanali nelle due metropoli.

Ma il mondo del NyLon fa gola anche all’industria. Nel ramo del trasporto aereo il New York-Londra è sempre più il "corridoio" privilegiato tra le tratte intercontinentali. Il fatto curioso è che ciò avviene in controtendenza rispetto ai suoi tempi di percorrenza: dal giorno del pensionamento del Concorde (che consentiva di volare dal JFK a Heathrow in tre ore e mezza) e in attesa di nuovi vettori di pari velocità, la durata della traversata è risalita a sette ore, il doppio. Un paradosso: mentre l’orientamento dei fornitori in ogni settore dell’economia è di far risparmiare tempo ai clienti, proprio l’industria aeronautica, e perlopiù per un servizio così vitale come il trasporto da New York a Londra, è tornata indietro di vent’anni. Così, per supplire a questo "disservizio", le compagnie aeree si combattono a suon di offerte speciali e promozioni per "frenquent flyers". Non a caso, per viaggiare dal Nord America all’Europa le migliori condizioni economiche si trovano proprio su questa rotta.

C’è poi chi ha puntato dritto al target dei nyloners, pur appartenendo a settori apparentemente avulsi da concetti come "commuters transatlantici": un’azienda inglese di gioielli, per esempio, si è appropriata del marchio Nylon per proporre "una collezione ispirata agli stili di vita cosmopoliti di due città parallele: New York, ‘night time glamour’, e Londra, ‘daytime chic’ ". Una forzatura, a prima vista, ma le cospicue vendite sembrano dimostrare il contrario, indicando la via agli altri settori merceologici: il terreno del NyLon è "fertile" un po’ per tutti. Non ci si sorprenda, quindi, se capita di leggere un annuncio di lavoro come quello pubblicato recentemente dalla società di selezione del personale Dolman: "Il nostro cliente sta cercando un avvocato con esperienza nel campo della finanza internazionale disponibile ad alternarsi tra gli uffici di New York e Londra". Codice dell’annuncio: NYLON / InterSec.


Prima di partire avevo letto roba come questa.

E mi ricordo che ero rimasta molto impressionata.

NyLon: una sola grande città divisa da un oceano, non da un fiume.

Questa realtà mi affascina.

Mi affascina la facilità con cui nel 2013 tutto diventa così facile, vicino, veloce.

Io a NyLon ci vivrei proprio.

Insomma perchè scegliere tra New York e Londra quando puoi averle entrambe? 

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