02/06/13

GIORNO 221: late, always late

Questa piuttosto che una pagine di diario è una pagina di scuse.

Io chiedo pubblicamente scusa a tutti quelli che mi hanno aspettato durante i miei innumerevoli ritardi.

Ovviamente David è escluso da questo discorso perchè anche se partiva otto ore in anticipo riusciva sempre ad arrivare dopo di me.

(Doveva avere una tecnica ben precisa, perchè è inspiegabile dalle leggi della fisica)

 Comunque, David a parte, sono tante le persone che mi hanno aspettato.

Settimana scorsa ho fatto il record storico: due ore di ritardo.

Meno male che Jesus mi vuole tanto bene e mi ha aspettato al chiuso sennò avrei rischiato la vita.

Ma vi giuro non sono mai stata così.

Diciamo che con gli anni tendevo a peggiorare un pò, ma io sono nata come una sempre puntuale.

In Italia più o meno ce la facevo sempre.

E' qui a Londra che è impossibile.

Soprattutto poi se ti muovi con i mezzi pubblici.

E' impossibile calcolare i tempi esatti.

O arrivi prima o arrivi dopo.

E ovviamente tra le due arrivo sempre dopo.

La dimostrazione che la ragione dei miei ritardi è Londra stessa sta nel fatto che anche quelli o quello che devi incontrare arrivano in ritardo.

Insomma è una roba reciproca.

In metro i ritardi ci sono per tutti.

La coda agli incroci la becca chiunque.

E quando sei più in ritardo il semaforo non è mai verde.

Quando da lontano lo vedi, quel fantastico verde scintillante e sei già li che calcoli quanti minuti risparmierai grazie a quel semaforo fantastico...no!

Ecco che il sogno svanisce.

Non hai visto che appena prima dle semaforo c'è una bus stop e che ovviamente c'è gente che fa cenno con la mano che deve salire.

Tempo che si ferma, quei babbei salgono e timbrano, il magico semaforo salva tempo è già diventato ovviamente rosso.

Insomma a Londra è una gara di ritardi.

'Ehi scusa arrivo un attimo in ritardo!'

'No ma tranquilla! Anche io sono in ritardo'

La magia sta nel trovare le parole esatte: un attimo, qualche secondo, un pò...

Tutte perfette!

Almeno per qualche momento fai credere a quel povero illuso che nonostante tu sia in ritardo arriverai comunque prima di lui.

In realtà lui non sa che sei ancora a casa maledicendo perchè non riesci a trovare la oyster...

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