08/05/13

GIORNO 194: Saturday Night Died

Questo weekend è stato senza dubbio uno dei più assurdi e stancanti della mia vita.

Ma in ogni modo ne è valsa la pena.

N'è valsa la penaaaa.

N'è  valsa  veramente la penaaaa.

(come urlava Verdone in 'Manuale d' amore 2') .

Il sabato è iniziato con otto tranquille ore di lavoro.

Casa in fretta, doccia, cena improvvisata a caso, vestiti messi su a caso (come la cena), trucco più a caso della cena e dei vestiti.

Pronti-via!

Autobus direzione Waterloo.

Il programma era andare al Ministry alle 4 perchè costa meno.

(In tutte le discoteche grosse e costose, Ministrty, Fabric, Egg, che vanno in after costa meno se arrivi a metà serata).

Tuttora mi chiedo come siamo riusciti a passare quattro ore tra i vicoli sperduti tra Waterloo e London Bridge.

Io, la Cara, David e il vino bianco.

Ah sì! Perchè dimenticavo che questo weekend la Cara era la nostra ospite new entry di vita londinese.

Bè al Ministry ce l' abbiamo fatta ad arrivare e anche a entrare.

Però alle sei quando abbiamo messo la testa fuori un attimo c'è bastato per crollare.

Il sole splendeva e faceva caldo.

Un secondo prima era notte dentro al club più storico di Londra.

Tre corpi morenti si sono trascinati fino a casa mia.

 Tornare a casa da ballare a piedi a Londra è tanto surreale quanto non lo è tornare con la luce del sole.

Ogni serata che si rispetti finisce con un alba (e una colazione da Mc Donalds).




Party (trash) animals.






I wear my sunglasses at night.




Esci per una sigaretta e scopri che è già giorno.
Il giorno dopo.


Splende il soleeee.


Perdersi in un quartiere completamente vuoto. 
Enormi palazzi totalmente murati e pronti per essere abbattuti.
 Voglio tornare qui fra due anni e scoprire cosa ne hanno fatto.
 Londra in continua evoluzione.


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