07/04/13

GIORNO 165: South Bank

Come mi capita sempre quando giro con qualcuno che è a Londra solo in vacanza io li seguo.

Del resto io ci vivo a Londra, ho già visto tanto e ho altri tre mesi per vedere il resto.

Gli altri hanno in media quattro o cinque giorni per vedere tutto quello che vogliono.

Ieri mi è toccata la giornata Sherlock Holmes.

E io che non sapevo nemmeno esistesse la serie televisiva.

Loro sono andati addirittura a vedere l' ospedale da cui si butta l' attore.

Grazie a Dio io dovevo ancora arrivare.

Non sapendo a che ora dovevamo vederci sono uscita a caso e sono scesa a Waterloo e mi sono fatta un giro sulla South Bank.

In questo periodo è più che fantastica.

Non c'è troppo fredda così si popola di persone, artisti di strada e venditori ambulanti di qualsiasi tipo.

In nemmeno un chilometro le attrazioni sono troppe.

C'è il National Theatre,uno dei più rinomati teatri della città.

L' edificio di cemento, ideato da Denys Lasdun nel 1975, dispone di quattro di sale.

E' possibile effettuare visite guidate dietro le quinte, alla scoperta dei meccaniscmi delle macchine di scena.

Poi c'è la BFI Southbank, tempio della cinefilia, dove ogni autunno si tiene il London Film Festival, appuntamento del cinema internazionale.

E il Southbank Centre.

Le polemiche sorte fin dalla creazione di questo centro artistico ormai si sono spente: il freddo e grigio cemento è ormai il colore della South Bank.

La qualità dei suoi eventi riscuote il consenso umanime e lo testimoniano i visitatori che affluiscono nei grandi spazi interni inondati di luce per vedere mostre fotografiche o di arte contemporanea, ascoltare un concerto gratuito a mezzogiorno o soltanto bere qualcosa.

Aggiungi il Sea Life London Aquarium e il London Eye.

E il Tamigi che li divide dal Big Ben dall' altro lato del fiume.

Alla faccia del quartiere.

Insomma stavo per entrare all' Hayward Gallery per vedere una mostra di fotografia poi alla fine la mia amica mi ha chiamato e in mezzora ero a Baker Street.

Altra zona quella di Euston e King's Cross che non avevo mai visto bene e che in effetti non è niente male.

Le stazioni poi sono una più bella dell' altra.

Quella di St Pancrass, l' internazionale, è la perfetta fusione tra l' antico della struttura esterna e il moderno che c'è dentro.

Se poi penso che salendo su uno di quei treni ti ritrovi a Parigi due ore dopo quel posto assume ancora più magia.

Anche King's Cross è architettonicamente parlando molto bella e sicuramente più famosa della sua sorella St Pancrass per la presenza del binario 9 e 3/4.

Per chi non lo sapesse è semplicemnte un muro con un carrello inficcato dentro e una mezzoretta di fila per farci la foto.

Ovviamente loro hanno dovuto farla.

Ci sono cose che dopo sei mesi che vivi a Londra non ce la fai a fare per principio.

Dopo sei mesi che vivi in una città detesti qualsiasi tipo di turista perchè tu, che lo voglia o no, sei diventato un abitante.




@Waterloo


Market




@South Bank


Tunnel e ponti ovunque rendono il quartiere un sacco underground.



Are we human or are we dancers?


@London Eye




A Baker Street c'è l' ufficio delle cose perse sui mezzi pubblici inglesi.
Una volta avevo letto un articolo sulle cose trovate che faceva impressione.
Da chiedersi come fa uno a dimenticarsi un mobile di due metri per tre su un bus.


221b


La cucina familiale mi è nuova.


Betta: 'Perchè ogni volta che ti vedo mangi?'
Me: 'Perchè a Londra non hai tgempo nemmeno di mangiare a casa.'


Giornali da tutto il mondo.


British Library.
Un altro posto da vedere assolutamente.


@Kings Cross Station.


@St Pancrass Station




@Kings Cross Station
 



@Kings Cross Station
 Binario 9 e 3/4



@Kings Cross Station


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