16/04/13

GIORNO 174: Hyde Park

Domenica off.

Normalmente avrei fatto i salti di gioia.

Ma la mia vita sociale immensa mi ha regalato un sabato sera in casa a letto presto e una domenica pomeriggio al parco.

E poi dicono che sono giovane.

Si, ma se sono vecchia dentro c'è poco da fare.

No dai, vecchia vecchia no però a volte anche a Londra hai bisogno di relax.

Più che a Hyde Park sembrava di essere a Riccione ad Agosto.

La prima vera giornata di primavera.

Sole e caldo da t-shirt di domenica.

Mezza Londra era ad Hyde Park.

Picnic o lettura, pedalò sul lago o rugby, bici o roller, vecchi o giovani, con la birra o con il gelato poco importa.

La giornata di sole al parco per i londinesi è un rituale quasi mistico.

La cosa più difficile sta nel scegliere quale dei mille che ci sono.

Io ho scelto Hyde Park anche se non è proprio dietro casa mia perchè non ci vado spesso.

Non capisco se mi piace o no.

E' che è così grosso che non si vede la fine, una città nella città.

E' poco natura e tanto umano però è bello anche quello ogni tanto.

Davvero piacevole.

A parte il piccolo dettaglio finale.

Dopo due ore di camminata mi compro il gelato e mi siedo con l' idea di leggere un pò.

Un secondo e il cielo diventa grigio, il caldo diventa freddo, il sole diventa pioggia.

Il gelato sapeva di delusione e non di vaniglia.

Come dicono in questi casi? E' stato bello finchè è durato.

E a Londra si sa, bisogna cogliere l' attimo!


@Hyde Park Corner


@Hyde Park


















picnic


Pre gelato @ Marble arch
 Il mondo ti sorride



Post gelato
Il mondo ti prende per il culo.


Per cena io e i miei colleghi siamo andati in un ristorantino italiano a Putney.
 All' andata ho preso il treno con Eli, la ragazza di Dami.
Due fermate: Clapham Junction e Putney.
Al ritorno alla seconda fermata mi alzo in piedi convintissima di uscire.
Eravamo in un tot e non tutti si erano accorti che fossimo già arrivati.
Damiano, la sua ragazza e Mina escono e mi si chiudono le porte in faccia.
Loro iniziano a ridere della mia faccia da funerale per aver perso al fermata.
La voce guida dice: 'Prossima fermata Vauxhall.'
Il treno si allontanava e io aspettavo solo che loro si girassero per vedere che il cartello alle loro spalle gli confessasse che erano loro ad aver sbagliato la fermata.



 
 

















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