06/04/13

GIORNO 164: weight problems

Per la serie a Londra c'è sempre qualcosa da fare ieri è venuta a trovarmi la mia vicina di casa con un paio di amici.

Prima del lavoro sono passata in downtown per ritirare il cibo italiano che mi mandavano i miei genitori.

Salame e parmigiano.

Amen gloria osanna.

Che poi qui è pieno di cibo italiano.

Londra per quanto riguarda il cibo non ti fa mancare niente, o meglio, solo un sacco di soldi nel portafoglio.

Nei supermercati trovi ovviamente di tutto, ma a che prezzi cavoli.

Proprio adesso che ero in una dieta-rehab da tutto lo schifo mangiato/bevuto in questi mesi.

Londra non si accontenta di cambiarti dentro, deve cambiarti anche fuori.

Non conosco nessuno che è tornato da Londra uguale a prima.

E tutti quelli con cui ho parlato dimagriscono.

Sembra che io sia l' unica pirla che ingrassa.

Felicitààààà.

Non ho tempo di cucinare.

Sono di fretta e mangio qualcosa in giro.

Eh ma l' odore di Mc Donalds è stato più forte di me.

Sì, sembrano tutte scuse, però è così.

A Londra mangi sempre fuori pasto e il più delle volte fuori casa.

E il nostro stomaco non adora l' irregolarità e reagisce a modo suo.

Il mio ha reagito nel modo sbagliato.


Mangiare salame.
Sentirsi in colpa.
Continuare a farlo.


E poi realizzi che hanno costruito uno store di quattro piani per dei cioccolatini colorati.
Il consumismo.
 
 




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