17/03/13

GIORNO 145: Europe

Andare a scuola in hangover chissà quante volte l' abbia fatto.

Andare a lavorare è tutto un altro discorso.

Traumatico.

Ma del resto quando lavoro il weekend non ci sono altrnative.

Le serate belle sono tutte il fine settimana.

Finalmente ho anche rivisto David, il mio collega che fa il part time e lo vedo solo nel fine settimana.

Abbiamo chiacchierato un pò e mi ha traumatizzata.

Nonostante faccia il part time in una settimana guadagna di più di quello che i suoi genitori messi insieme guadagnano in un mese.

Guadagniamo tanto noi? No, prendiamo il minimo per legge.

Guadagnano poco i suoi? No.

Il problema è che è polacco e lo zloty, la moneta polacca, non vale nulla.

Il cambio con la sterline è 1 a 5.

Ora, i suoi genitori non fanno una brutta vita in Polonia perchè il costo delle cose è proporzionale ai guadagni, ma ogni scambio con l' estero risulta impossibile.

Vorrei ricordare a tutti coloro che hanno votato Grillo che proponeva l' uscita dall' euro.

Le persone non si rendono conto che se abbandonassimo la moneta unica la nostra finirebbe per non valere nulla.

Della serie andiamo a comprare il pane con la carriola piena di soldi come la Germania nel dopo guerra.

Io non sono un' economista e ne so davvero poco di queste cose.

Però da expat quale sono so che l' Italia e gli italiani hanno bisogno dell' Europa.

Hanno bisogno di viaggiare per imparare dal resto del mondo.

E solo restando nell' euro gli italiani possono ancora permettersi di viaggiare.

Mi sento di condividere in pieno questa frase di Matteo Renzi.

"Come se non bastasse - diciamola tutta - per la prima volta un Paese europeista come l'Italia vede affiorare un voto antieuropeo, che è un fatto molto pericoloso di cui anche i commentatori si sono occupati poco. Qualcuno inizia a credere al fatto che i problemi italiani derivano dall'eccesso di Europa nella nostra vita quotidiana quando in realtà è vero il contrario: c'è poca Europa, non troppa Europa."

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