12/03/13

GIORNO 140: Degree?!

Ieri è venuto al lavoro un tipo a lasciare il curriculum.

Non è un evento, vengono tutti i giorni, ma ieri l' ha lasciato a me.

Nella nullafacenza del momento non ho resistito a sbirciarlo.

Il caso ha voluto fosse italiano, di Bari.

Laureato in giurisprudenza.

Master post-laurea in business management.

Esperienze lavorative: cameriere qui, cleaner là, lavapiatti part-time.

In Italia e poi a Londra.

Nella cover letter diceva: 'Sono qui a Londra per fare un ' esperienza di vita, voglio conoscere nuovi paesi e nuove culture...e blababla.'

Questa cosa la posso dire io, ragazza di diciannove anni con praticamente niente in mano a parte un diploma al liceo scientifico che vale meno di nulla.

Ma tu, uomo di 31 anni, con laurea e master, tu dimmelo se sei qui per conoscere nuove culture.

Sei qui perchè in Italia faresti la stessa cosa e allora tanto vale.

Ed è qui che non ce la faccio a pensare all' università.

Ma poi mi dico: 'La situazione cambierà, deve cambiare e quando la crisi sarà passata una laurea in mano non fa male.'

Riflessioni sul futuro a parte ogni volta che incappo in situazioni del genere mi viene da piangere.

E tutto quello che vorrei sarebbe essere nata negli anni sessanta.

Seguito il movimento hippy da quindicenne, ascoltato le Spice girls e i Backstreet boys con i miei figli e aver acquistato il mio primo ipod da quarantenne.

Perchè alla fine sarei potuta vivere lo stesso con il mangianastri, però con dei sogni realizzabili.

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