08/03/13

GIORNO 136: totally grey

Il grigiore londinese di ieri rispecchia perfettamente il mio umore.

Odio.

Non sono mai stata una persona grigia.

Sono sempre stata nera o bianca e ho sempre amato questa cosa.

Ho sempre cercato di preservare questo mio essere 'o ti odio o ti amo'.

E in questi giorni sento che Londra mi sta rendendo grigia.

Grigia nei modi di essere, di fare, di scegliere.

Quando mi ero finalmente convinta sui miei progetti per l' anno prossimo ho scoperto che sono irrealizzabili.

E quindi ritorna la solita e odiosa domanda: sarò ancora qui l' anno prossimo?

Londra magicamente riesce a farmi sentire completamente libera, ma completamente intrappolata nello stesso momento.

Libera perchè qui posso fare tutto quello che voglio senza paura di essere giudicata, guardata, contestata.

In trappola perchè comunque molte cose di una vita normale qui è difficile averle.

Una vita sociale accettabile, una casa che sappia di casa, una condizione di vita decente, programmi per il futuro, tutte cose che la caoticità, la grandezza e I costi di Londra ti impediscono di avere.

In poche parole è tutto amplificato qui.

Le cose belle sono un sacco belle, quelle brutte sono brutte da piangere.

Forse l' ho già detto, ma ogni volta che ci ripenso mi viene male.

Non ho mai pianto così tanto in diciannove anni di vita come in quattro mesi qui.

Non è un caso.

Non può esserlo.





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