02/02/13

GIORNO 102: Crepeaffaire

La mia giornata di oggi l' ho dedicata praticamente del tutto alla super interview che ho fatto.

Più di due ore.

A un certo punto ho iniziato a non capirci più niente e le parole non andavano più una in fila con l' altra.

Va bè, il peggio è passato.

Non solo è stata anomala per la sua durata, ma anche perchè si trattava di un interview di gruppo e le attività erano le più stravaganti.

Nella sessione dov'ero io eravamo in quattro: un' inglese, uno spagnolo, un altro italiano e ovviamente io.

Ci hanno fatto fare delle attività di gruppo e poi un interview individuale.

Le domande più strane.

Qual'è stata la cosa più divertente che hai fatto nella tua vita?

Com'è stata la tua giornata lavorativa più pesante?

Se trovassi dieci pounds sul tavolo al lavoro cosa faresti?

Ora mi ricordo queste, ma ce n'erano sicuramente altre.

I due manager, che credo fossero marito e moglie, sono due indiani fantastici.

Simpatici e sorridenti come pochi.

Durante la parte individuale la signora, di cui non ricordo il nome impronunciabile, mi ha guardato con gli occhi da mamma e mi ha detto: 'Sei sicura di non essere troppo piccola per questo lavoro? Guarda che è stancante...'

Ora voi ditemi se uno a diciannove anni non può fare la barista?

Qui secondo me hanno una cultura del lavoro proprio diversa e alla mia età uno dovrebbe fare la vita da universitario, niente di più e niente di meno.

Ho tralasciatodi descrivere il lavoro, in effetti.

Si tratta di una catena stile Starbucks, Costa coffee e cicci belli.

Si chiama Crepeaffaire e a differenza dei già citati è meno diffusa e più raffinata da quello che ho capito.

Si vendono crepes, pancake e ovviamente caffè.

Mai fatto niente di simile prima d' ora.

Proprio per la mia evidente inesperienza e il mio imbarazzante livello di inglese credevo sarebbe stato l' ennesimo ti faremo sapere per poi non risentirli mai più.

Invece mi hanno chiamata appena due ore dopo per dirmi che sono stata selezionata e devo fare una prova.

Quello che qui in inglese chiamano trial e che è comunissimo in tutti i processi di assunzione.

Telefonata-Interview-Trial...Assunzione?

Oddio, ci spero tanto.

Sarebbero quaranta ore settimanali che mi garantirebbero una vita decente.

Devo solo sperare che la prova vada bene e che mi prendano sul serio.

In più il caffè sarebbe a Wimbledon.

Una delle zone più belle e sostanzialmene più ricche di Londra, un pò fuori, ma nemmeno troppo se considero che dalla settimana prossima abiterò nella casa di Emma vicino a Oval, nel sud londinese.

Mio padre tempo fa mi aveva detto: ' Dovresti provare a cercare a Wimbledon, secondo me non è male...'.

E senza che me lo aspettassi alla fine ho trovato qualcosa davvero!

Vorrei ringraziarlo tanto perchè, questione Wimbledon a parte, mi sostiene sempre.

E' grazie a persone come mio padre che sognare è un pò più facile e, certe volte, un pò più reale.





Voglio questa casa @ Wimbledon


Oppure questa @ Wimbledon


Un amore di posto @ Wimbledon


La super etichetta che ci hanno dato, carinissimi.


Sunset @ Poplar


Sunset @ Poplar


Sunset @ All Saints


Riordinando al stanza pre-trasloco.
A cosa pensavo quando ho preso tutti questi collant? 

 







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