20/01/13

GIORNO 89: pathetic saturday

Dopo un pathetic friday potevo fare solo un pathetic saturday per completare il pathetic weekend.

Diciamo che non è stato il perfetto sabato sera party hard però spero di potermi rifare.

Del resto tra chi è partito, chi è in partenza, chi lavora e chi fa finta di studiare, ma in realtà sta su facebook (non faccio nomi, David) oggi non c'era proprio nessuno.

Ho colto l' occasione per fare un pò di ordine in casa, pulire, cucinare, fare la spesa e tutte quelle cose che odiamo fare solo perchè siamo costretti sempre a fare nella fretta più totale, e che, se fatte con calma, possono risultare piacevoli e rilassanti.

Quando sono partita erano poche le cose che mi spaventavano di Londra e una di queste era la solitudine.

Solo oggi, per la prima volta, mi sono sentita un pò sola.


Londra con la sua frenesia ti lascia poco tempo con i tuoi pensieri.

Anche quando sono da sola, sull' autobus, sulla tube, a casa quando non c'è nessuno, ho sempre mille cose da fare.

Cucina, vestiti, mangia, truccati, esci, cammina, guarda l' orologio, corri...

Londra e i suoi ritmi ti inghiottiscono tanto da non lasciarti respirare.

E così finisci per pensare alle cose che devi fare, alle persone che devi incontrare, a controllare compulsivamente l' orologio perchè sei perennemente in ritardo.

Londra ti rende così libero di fare quello che vuoi quando vuoi, che a volte tutta questa libertà ti sovrasta ed è come se in realtà fossi schiavo di questo sentimento.

Schiavo dell' ossessione che prima o poi tutta questa libertà finirà.

Ho così perso l' abitudine a rimanere da sola con i miei pensieri che quando capita, tipo oggi, finisco per perdermici e spaventarmi.

E così mi rintano nelle lunghe chiacchierate perchè alla fine non c'è modo migliore per schiarirsi le idee che parlarne, confrontarsi e perchè no, discuterne.

Oggi ho avuto la fortuna di perdermi in chiacchiere con persone speciali.

In primis i miei genitori, che ogni volta che li sento riescono a rendermi la persona sicura che non sono e la persona determinata che faccio fatica ad essere tutti i giorni.

Il tutto lasciandomi completamente libera di scegliere.

'Fai quello che vuoi, hai il nostro sostegno morale'.

E poi voglio ringraziare Manuel, un mio vecchio amico, con il quale oggi ho viaggiato nel nostro passato tra stupore e malinconia.

Manuel è la prova vivente che le amicizie durano nello spazio e nel tempo, se lo vuoi.

Se vuoi bene a una persona puoi farlo sempre e comunque.

Viviamo nell' era della mail, di facebook, twitter, whatsapp, di skype e tango, delle chiamate e dei messaggi gratis.

Non ci sono più scuse.

Se una persona hai voglia di sentirla puoi farlo, anche se abita lontano, come del resto puoi decidere di ignorarla anche se abita a un chilometro da casa tua.
















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