07/01/13

GIORNO 76: epiphany

Da un pò di settimane ormai Londra ha smesso di regalarci le domeniche di sole che prima invece erano un must.

E quando le giornate sono uggiose come oggi la voglia di uscire diminuisce, soprattutto se stai lottando contro un virus influenzale che non vuole passare.

Forse l' avevo già scritto in qualche post vecchio comunque Londra la domenica un pò muore.

O meglio i parchi sono sempre pieni, perchè i negozi sono sempre chiusi o comunque fanno turni ridotti.

Insomma visto che l' alternativa alla giornata in casa era prendere freddo abbiamo preferito la prima.

Un must della domenica mattina sono i mercatini.

Oggi infatti dovevamo andare a Brick Lane, ma nessuna di noi era super in forma e abbiamo rinunciato.

Solo alle due di pomeriggio quando mia nonna mi ha chiamato su skype facendomi gli auguri ho realizzato che oggi era anche l' epifania.

Eh sì, perchè qui a Londra le feste non si sentono come a casa propria.

Se fossi stata a casa come minimo mia madre erano tre giorni che andava a far la spesa per cucinare e che indagava: 'Ma solo due primi vanno bene? Ma tu Franci lo mangi questo se lo faccio? No perchè lo so che a te non piace mai niente...' e via discorrendo.

Qui niente di tutto questo.

Ci impegniamo a cucinare un pò meglio del solito, a stare tutti assieme, ma alla fine la cucina è quel che è e spesso siamo tutti troppo impegnati per provare ad imitare una 'festa a casa'.

Ma forse è anche meglio così.

Non c'è niente di più squallido di un' imitazione riuscita male.

Siamo a Londra, festeggiamo a modo nostro.

E' tornata a trovarci l' Emma, che sente evidentemente la mancanza della mia costanza con cui sparo cavolate da mattina a sera no stop (non mi fermo nemmeno in bagno).

E ovviamente visto che c'era l' ho subito arruolata ai fornelli.

Mi ha fatto un erbazzone sublime.

Sublime.

Altro che brutta copia.

Nonostante gli ingredienti improvvisati un pò sul momento e le condizioni precarie della nostra cucina e soprattutto degli utensili era un capolavoro.

Insomma da domani ognuno a casa sua, ognuno super impegnato a lavorare (nel mio caso a trovarlo un lavoro), ma oggi ultima festicciola all togheter.

C'è in realtà mancava Federico, che da quando si è trasferito nella sua casa nuova si è rinchiuso nella sua cameretta e non l' ho più visto.

Ma ci siamo comunque divertite.

Karaoke iper trash con canzoni anni novanta, trattamenti di bellezza fatti in casa e tante tante cavolate.

Salutiamo le feste che se ne vanno imboccando ognuno la propria strada.

Sperando che possa andare al meglio e con la sicurezza che nel caso non andasse come volevamo abbiamo sempre un' amica con cui consolarci.

Grazie di tutto mie dolci befane.


Guardando Mamma ho perso l' aereo (welcome back 90's)


Dio salvi l' erbazzone (e ovviamente la signorina Scardova che me l' ha cucinato con tanto ammore)










2 commenti:

  1. Sono una figa, ho portato anche l'erbazzone all'8 Dee Street.
    Non mi va di mettere nessun profilo quindi il commento è anonimo, è troppo mainstream pubblicare il proprio nome.

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  2. ya yaaaa!

    Scardi tanto ti becco comunque vai tranquilla :)

    Mi manchi già, tornami a trovare quando hai tempo e magari fai anche un altro erbazzone!

    Abbiamo guardato sul sito di Ril service e le camere sono tutte occupate quindi in questi giorni avremo nuovi coinquilini, forever fml :(

    Ti super bacio/abbraccio/riempio di contatto umano virtualmente <3

    ps ricordati sempre che mi devi un favore, non posso specificare ulteriormente.

    L you

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