18/12/12

GIORNO 56: Arsenal


Dodici ore di lavoro sono la cosa migliore per ricacciare i cattivi pensieri nel dimenticatoio.

Ti svegli, inizi a lavorare, smetti di lavorare e vai a dormire.

O quasi, a me toccano le solite tre ore di viaggio.

Oggi per la terza volta ho lavorato allo stadio di Reading, un posto più scomodo per me non esiste.

Però ogni volta mi diverto tantissimo quindi non riesco mai a rifiutare questo lavoro.

Oggi poi è stato il massimo.

Il mio boss viveva in un universo parallelo.

Mangiavamo, bevevamo, ci prendevamo le pause, andavamo in giro a vederci la partita e non se ne accorgeva nemmeno.

Il bello di lavorare ad eventi di lusso è anche questo; c'è così tanto personale che se sparisci nessuno se ne accorge.

Poi come al solito ho lavorato con un sacco di polacchi e tra di loro mi confondo alla perfezione.

Ne approfitto per dare un piccolo consiglio a coloro che vogliono fare un' esperienza tipo la mia.

Della serie: 'vado un annetto a Londra per migliorare il mio inglese'.

I corsi di inglesi immagino siano utili, ma magari sono noiosi e anche costosissimi.

Inscrivetevi a un paio di agenzie di catering piuttosto.

Invece che spendere, guadagnate.

Invece che stare chiusi in un' aula girate Londra in lungo e in largo.

E invece che parlare con il solito insegnante potete conoscere mille persone diverse tutti i giorni.

Non è un lavoro pesante e ti dà la possibilità di parlare tanto, con i clienti e con i colleghi.

E soprattutto i secondi vengono da ogni parte del mondo.

E vi assicuro che quando imparate a capire tutti gli accenti vuole dire che l' inglese l' avete imparato bene.

Ovviamente io questo livello non lo vedo nemmeno lontanamente.

Continuo a comunicare per metà a gesti stile orango tango e a fare gaffe grammaticali clamorose, ma sono qui per imparare e l' importante è non arrendersi.

C'è solo una situazione più difficile per comunicare che avere a che fare con mille accenti diversi nello stesso momento, ma ve ne parlerò un' altra volta...

Sono le tre e venti e vorrei anche andare a letto, ma non prima di mangiare un pò di pane e marmellata con la  Cri.

Non c'è cosa più bella di tornare a casa dal lavoro e trovare qualcuno che ti chieda com'è andata la giornata, poi se lo si fa davanti a un barattolo di marmellata di fragole diventa proprio insuperabile.


2 commenti:

  1. questa volta te le sei ricordate le scarpe? vedo che e' tornato un po di buonumore dai che ce la fai..mami

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  2. ...francesca in realtà penso il contrario... capire un polacco/spagnolo/russo/indiano/pachistano ecc ecc che parla inglese non è affatto difficile il problema reale lo incontri parlando con gli inglesi...almeno per me è stato esattamente cosi...

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