08/12/12

GIORNO 46: cinderella

Tra poco sono le tre di notte a Londra e io posso quasi andare a dormire.

Quasi perchè stasera sono abbastanza sveglia per scrivere il blog.

Anche oggi è stata simile ai giorni precedenti.

Mi sono alzata tardi, giusto per pranzare e ho iniziato a lavorare tardi.

Oggi ho lavorato a una festa all' HAC, non ho capito bene di cosa si trattasse.

I manager erano abbastanza severi, ma alla fine ci ho parlato ed erano anche simpatici.

Dalle sei a mezzanotte.

E proprio come Cenerentola quando è scattata la mezzanotte sono scappata via.

Per non perdere l' ultima metro, nessuna carrozza per me purtroppo.

E a differenza di Cenerentola, almeno per stavolta, le scarpe non le ho perse.

(Perchè per chi non lo sapesse la settimana scorsa ho lasciato le mie amate Dr Martins allo stadio, dopo un paio di ore di sconforto più totale ho provato a contattare via mail lo stadio. Un certo Simon mi ha detto di averle prese. Gentilissimo si è proposto addirittura di portarmele fino a casa visto che lo stadio per me è molto lontano. Alla fine abbiamo concordato sul fatto che me le avrebbe spedite ed ora non mi resta che aspettare con ansia il postino. Il mondo dovrebbe essere pieno di Simon, actually.)

Però ho perso la metro, mannaggia.

I treni verso Est finivano prima a causa lavori questa sera.

Che gioia.

Fortunatamente alla stazione c'era un altro ragazzo che doveva andare nel mio stesso posto.

Così ci siamo andati a piedi, in venti minuti eravamo a destinazione.

Aldgate East, as always.

Come il solito ci siamo raccontati metà vita, ma non so come si chiama e ovviamente non ho nessun suo recapito.

Un' altra delle mille persone che a Londra ha fatto capolino nella mia vita per poi uscirne subito.

Persone in pillole.

E' assurdo come a Londra parli con tutti, ma non conosci nessuno.

Aspetto positivo? Negativo?

Bo, in ogni modo fa parte delle grandi città esattamente come il traffico all' ora di punta e non mi resta che accettarlo.


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