05/12/12

GIORNO 43: millenium bridge

Oggi finalmente ho vinto io contro l' Emma.

Io l' ho accompagnata alla National Gallery, lei mi ha accompagnata alla Tate Modern.

Arte moderna forever love, proprio.

E poi sullo sfondo della cattedrale di St Paul e del Millenium Bridge.

Un ponte totalmente pedonale che sembra sospeso sul Tamigi.

Non c'ero ancora tornata da quando sono qui e non potevo resistere ancora per molto.

Arrivata a casa credevo di rilassarmi un pò al calduccio, ma invece sono stata 'violentemente' trascinata da Fede a fare spesa.

Domani (che è ormai oggi visto che sono le due di notte) è il compleanno del nostro coinquilino francese e volevamo fargli una sorpresa.

Ma lui è voluto a tutti i costi venire a fare spesa con noi rendendoci il compito assai arduo.

Ma grazie a dio non comprende la nostra lingua (se non qualche parolaccia che gli abbiamo insegnato) quindi ci siamo bellamente presi gioco di lui per un' oretta.

Tutto è riuscito alla perfezione e a mezzanotte ha soffiato le sue diciannove candeline.

Oddio, alla perfezione non proprio.

La torta non era niente di che, ma ci si accontenta.

Della serie: welcome to London.

Assurdo eh? E' qui da due settimane e noi lo conosciamo da una, ma ci siamo sbattuti per lui come fosse il nostro migliore amico.

Anche questa è la magia di Londra.

Qui ti senti così solo (e in definitiva lo sei davvero) che qualsiasi rapporto vale oro.

Conosco una ragazza a lavorare che mi aiuta con il mio inglese non perfetto: migliore amica.

Magari non la rivedrò mai più, magari non mi ricordo nemmeno il suo nome, però in quel momento lei è stata fondamentale.

E così finisci per affezionarti a persone semi sconosciute per il solo fatto che grazie a loro ti senti meno solo.

Meno abbandonato a te stesso.

A Londra non esiste il verbo 'snobbare'.

Una possibilità la si dà a tutti: bello, brutto, simpatico, un pò meno, bianco, mulatto, nero.

Ieri, per esempio, è arrivata una nuova inquilina, Michela.

Sembrava simpatica e si è confermata tale.

Ci ha aiutati con la torta e con tutti i preparativi e ha 'festeggiato' con noi.

Mai vista e conosciuta prima, fantastico.

Ha ventisette anni e anche lei non sa cosa fare della sua vita in Italia.

'Vengo a Londra per migliorare il mio inglese' è la scusa più bella per dire 'Avevo bisogno di cambiare, cambiare qualcosa'.

La usano un pò tutti, ma si sa, sotto c'è qualcosa di più.

Oggi è stata una di quelle giornate dove il sorriso ha fatto da protagonista.

E la notizia bomba me l' ha data la mia agenzia per cui lavoro.

Domani sera 'mi tocca' lavorare all' O2 Arena per il concerto dei Florence and the machine.

Se solo ripenso alla mia depressione quando ho visto sul sito la data con di fianco la scritta SOLD OUT.

Adesso non so se riuscirò a vedere il concerto, a sentirlo oppure lavorerò in chissà quale scantinato, ma di certo so che Londra non smette mai di stupirti.





Time after time I think “Oh Lord what’s the use?”
Time after time I think it’s just no good
Sooner or later in life, the things you love you loose
But you got the love I need to see me through

You got the love, B.

Penserò solo a te quando faranno questa canzone, mi manchi.


Me @ Millenium Bridge


Me @ Millenium Bridge


Emme and me @ Tate Modern


Emme and me @ St Paul's cathedral


Minimal @ Millenium Bridge


Happy bday sweetheart @ home



(E come potete vedere posso finalmente caricare foto, è la mia giornata fortunata!)







1 commento:

  1. ...mentre leggo il tuo blog rivivo la mia esperienza inglese...sono perfettamente d'accordo con te rispetto alla questione amicizia , ci si attacca a tutti e si è molto piu aperti a fare nuove conoscenze ....anche se tu non puoi considerarti poi cosi tanto sola, hai Federico hai Emma (l'Emma come la chiami tu :)) e tutti i tuoi coinquilini...continuo a leggere il blog...bye bye

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