03/12/12

GIORNO 41: sunset

Ormai le domeniche di sole sono diventate un must.

Peccato solo che mi svegli giusto per vedere il tramonto.

Devo smetterla di andare a letto alle quattro e poi svegliarmi all' una con la faccia di quella che è stata investita da un autobus a due piani.

Quel maledetto raggio di sole che si impone tra i miei occhi e la mascherina per il sonno e mi sveglia.

Così dopo quel minuto di felicità nello scoprire che c'è il sole guardo l' orologio.

Quando va bene sono le undici, quando va male è l' una.

E allora tempo che mi rendo conto di essere ancora al mondo, mangio e decido come vestirmi il sole sta già per tramontare.

Di solito scendo nella tube con il tramonto e risalgo già con il buio.

Story of my london life.

Stasera però mi sa che faccio un' eccezione.

Si va a letto presto.

Fede domani inizia alle 7 e io sono stanca morta perchè oggi ho camminato un sacco.

Rispettare la nostra tradizione delle camminate domenicali è un ordine.

Oggi siamo stati a Kingston.

Such a lovely place!

Una piccola città schiacciata tra due parchi giganti: Richmond Park e Bushy Park.

Viuzze pedonali, negozietti carini e in questo periodo anche mercatini natalizi.

Una gioia per i miei occhi, insomma.

Non abbiamo resistito a un pò di shopping Trash @ Primark.

La maglietta con Macaulay Kulkin a tre pounds è stato forse il miglior acquisto in rapporto qualità/prezzo di tutta la mia vita londinese.

Quel film ha segnato la mia infanzia e la mia amicizia con la signorina Procaccianti.

L' avrei voluta comprare uguale anche a lei, ma non c'era la taglia.

Che tristezza pensare che è dicembre ed è il primo dicembre della mia vita dove non devo pensare ai regali di Natale.

Nessun regalo da fare nessuno da ricevere.

Nessun albero di natale e niente lucine davanti a casa.

Un natale paradossalmente triste, ma forse semplicemente diverso.

Del resto penso: 'Ho passato 18 natali della mia vita a casa mia posso passarne anche uno a Londra'.

Troverò qualcosa di interessante anche qui, non ho dubbi.

Per ora mi limito a godermi dicembre.

Perchè alla fine, come tutte le cose, anche il Natale contiene più magia nella sua attesa che nella cosa in sè.














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