12/11/12

GIORNO 21: kingston calling


Stasera faccio i bagagli e me ne vo a Kingston.

Ce non esageriamo, solo per stasera.

Perchè Kingston? David abita lì.

Cos'è Kingston? Un paesino sulle rive del Thames tra Wimbledon e Putney.

Di entrambi vi ho già parlato e non affatto male, vale la stessa cosa per Kingston, anche se non l' ho mai vista benissimo.

Quello che ha in più rispetto alle altre due è un grosso polo universitario e quindi una grande vita per quanto riguarda i ragazzi in età University.

Infatti è facile trovare feste più o meno organizzate e più o meno popolate.

Stasera io e David andiamo a un pre a casa di una sua amica e poi a una festa.

Finalmente esco con qualcuno di inglese, chissà che riesca anche a imparare qualcosa!

Resto a dormire lì perchè casa mia dista due ore di bus/tube/bus da casa di David e non potrei farcela a tornare stanotte.

Non che abbia paura è che semplicemente mi addormenterei e perderei la fermata.

Come diciamo noi: 'Se mi sveglio in Francia ti saluto Parigi'.

Per ottimizzare i tempi infatti nel viaggio di andata sto scrivendo il blog, mi sto truccando e finito il tutto ceno (quattro mandarini).

Scrivere queste cose mi ha fatto tornare in mente una cosa di cui vorrei scrivere da un po': discorso sicurezza.

Allora Londra non è il regno dei cieli, ma nemmeno una città di depravati.

Come qualsiasi città, del resto.

In più Londra ha dalla sua parte il fatto che è la città con più telecamere a cirucito chiuso al mondo.

Sono ovunque: dai supermercati ai luoghi pubblici, dalle grandi arterie del centro alle viuzze un po' sperdute.

E' vero, da una parte sembra di vivere nel mondo di 1984, ma dall' altra le persone che commettono crimini vengono riconosciute e arrestate prima e sono meno motivati a compierne dunque.

In ogni modo io la trovo una cosa positiva.

Si tende ad identificare le grandi città come maggiormente pericolose, io personalmente mi sono sempre sentita più sicura in mezzo alla gente (anche se di Londra si tratta) che per esempio a Reggio in giro da sola.

Il discorso secondo me è molto semplice.

Ogni città è pericolosa a modo suo, ci sarà sempre il quartiere più sicuro e quello un po' meno.

L' importante è fare in modo di non cacciarsi nei guai di proposito poi se sono loro che vengono a cercarti, oh quella è sfortuna.

Il mio vuol essere un appello a tutte le persone, soprattutto ragazze, che vivono nella paura o di genitori che altrettanto spaventati proibiscono troppo ai propri figli.

(E dico così perchè ne ho sentite di persone che mi hanno detto: 'Londra? I miei non mi ci farebbero mai andare!')

Il mondo è pieno di persone schifose.

Però è anche pieno di cose da fare, di modi per divertirsi e di altrettante persone da conoscere.

Privarsene sarebbe brutto quanto stupido.

Non saremo mai totalmente al sicuro e proprio per questo non dobbiamo vivere nella paranoia che succeda qualcosa, ma semplicemente lasciare che la vita faccia il suo corso, godendocela sempre al massimo.


2 commenti:

  1. no va beh.. io ti adoro!! "se arrivo in Francia ti saluto Parigi" mi ha fatto morire!! ahahahahahah!

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  2. no ma tu scherzi ma io mi addormento sempre come una pera sul bus alla notte.. e non lo sai dove ti svegli eh hahahah a forza di andare dritto arrivo in Francia!!!! :D

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