10/11/12

GIORNO 19: timeline

Non credete quando a scuola vi insegnano: 'Secondo la cultura inglese è tradizione fare un' abbondante colazione, un leggero pranzo e poi una succulenta cena verso le sei/sette del pomeriggio.'

Forse sarà così nei paesini in Scozia o anche nei sobborghi delle grandi città.

Ma fidatevi: a Londra non esistono orari.

E' come se ogni giorno vivessi in un fuso orario diverso.

Ogni giorno soffri il 'jet lag' qui.

Un giorno pranziamo alle 4 e poi bo ceniamo chissà a che ora.

Un giorno non ceni proprio perchè hai pranzato troppo tardi e hai dormito troppo o troppo poco.

Insomma non esiste una routine, ma per ora la trovo divertente questa cosa.

Quando ho fame mangio, quando ho sonno dormo.

E quando ho voglia di uscire esco, qualsiasi ora sia, perchè tanto i bus ci sono sempre.

Esempio cruciale ieri sera.

Dove ci troviamo? Alle dieci e mezza sotto il Big Ben.

(E non è mica da tutti avere come punto di ritrovo l' orologio più famoso del mondo e la ruota panoramica più alta d' Europa) 

Ci inoltriamo nel fantastico mondo di Waterloo e scocciati da tutti quei pub che non ci ispiravano gran che ci compriamo vino e birra in uno di quei negozietti di pakistani aperti 24 ore.

God save Desperados perchè se aspetti di trovare del vino buono qui fa in tempo a fare mattino.

Il brutto della notte londinese è che offre troppo e non sai mai dove puoi finire.

Non ci sono grandi certezze.

Noi avevamo voglia di club e siamo finiti al London Bridge.

Un inseme di tunnel e ponti in cui si susseguono discoteche, una dopo l' altra.

Dopo un rapido giro turistico abbiamo scelto il Crucifix Lane, dicevano ci fosse techno/house.

Alla fine la musica non era gran che a parte un paio di tracce, la gente nemmeno e ce ne siamo andati presto.

E per presto qui si intende alle quattro, anche perchè siamo entrati alle due.

E poi? Casa? Naaaa!

Un pò di unhealthy food alle 5 del mattino è l' ideale per finire (o iniziare?) bene la giornata.

Insomma ogni serata che si rispetti finisce con l' addormentarsi sul bus di ritorno ad un orario indefinito del mattino sperando di svegliarsi prima della tua fermata.

Ieri sera c'è andata bene e io e Federico alle 6 ce ne andavamo serenamente a dormire, mentre l' Emma si svegliava...

Insomma fidatevi quando vi dico che Londra non ha orari, perchè è così.

E a maggior ragione nel weekend.

Londra vive sempre, ma nel weekend di più.

Il fine settimana per gli inglesi è sacro.

Chi lavora il sabato è visto come figlio di un dio minore.

Chi fa il turno della domenica riceve lettere di incoraggiamento dagli amici.

Soho trabocca di gente, trovare un taxi è impossibile, ragazze seminude gironzolano per le strade, professionisti altrimenti irreprensibili svengono per il troppo alcol bevuto.

Che piaccia o no, anche questa è Londra.



Il vino SOAVE. Sapore detersivo per i piatti DOP.



Cambia il posto, ma noi mai.


MA queste Barclays quanto sono alte?? hahaha


Questo per far capire quanto fumo ci fosse.


too much love <3 


Unhealthy food 5 am  


Unhealthy food 5 am




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