08/11/12

GIORNO 17: relax, just a little bit

Notizia fresca fresca dall' agenzia.

Domani un esercito di chimici specializzati ci corre in soccorso.

Parola d' ordine: DISINFESTAZIONE.

Oggi quindi mi sono dedicata all' ordine e alla pulizia della camera.

Mai stata così pentita per aver portato tutti questi vestiti.

(consiglio ai nomadi viaggiatori come me: portate l' indispensabile. Perchè quando sarà ora di spostarsi, mettere a posto, pulire lì sarà il dramma)

Eh vabbè, ormai la cavolata è fatta.

Ma a tutto c'è rimedio e quindi mi ci è voluto più tempo per mettere tutto a posto.

Del resto io adoro riordinare le cose, mi ha sempre rilassato tantissimo.

Come se facessi ordine anche nella mia mente, una storia del genere.

L' Emma fa dolci, Federico guarda film (e si lamenta per come l' Emma fa dolci).

Io scrivo il diario.

C'è bisogno ogni tanto di un pò di relax.

Del resto siamo tutti un pò frustrati, ognuno a modo nostro, ognuno per il proprio motivo.

E' arrivata anche una nuova inquilina, si chiama Carlotta, non sappiamo molto di più.

E' scappata via subito perchè aveva il corso di inglese.

Spero davvero sia simpatica perchè tutti i coinquilini fantastici che avevamo hanno fatto i loro bagagli per spostare i loro destini altrove e qui ci sono rimasti solo due coinquilini 'fantasmini'.

Non si vedono mai insomma.

E le poche volte che li vedi non ti salutano quindi è come se non ci fossero.

Sono anche arrivate le lettere dalla Barclays.

Abbiamo ufficialmente aperto il nostro bank account in terra di sua maestà la Regina Elisabetta.

Ora ci manca solo il National Insurance Number (una specie di codice fiscale che attesta a tutti gli effetti che vivi in suolo britannico).

Il NIN qui è fondamentale per fare tutto: lavorare, abitare, studiare.

E' facile capire quanti sono gli stranieri che ogni anno si trasferiscono a Londra dalle file che ci sono agli uffici del NIN.

Noi l' appuntamento ce l' abbiamo il 21 novembre.

E siamo arrivati il 23 ottobre. Notare bene.

Insomma le burocrazie sono tante e la Gran Bretagna non è la Svizzera.

Si è una grande paese, è vero.

Ha prodotto i Beatles e la miglior musica rock che ci sia in circolazione.

D' accordo, la Mini è la prova scientifica che Dio esiste.

Ma non è una nazione efficiente.

So che può sembrare strano, ma è così.

Nel Regno Unito vale la legge di Murphy: se qualcosa può andare storto, ci andrà.

Toccherà a voi saper rimediare.

Ma del resto è normale che ci siano dei piccoli traumi iniziali.

Eliminarli del tutto, non solo è impossibile, ma è anche ingiusto.

Si impara a correre camminando.

E si ama Londra vivendo.

Male, bene, di giorno, di notte, sulla metro strapiena, sui bus notturni al sabato sera, ballando, andando a teatro, al cinema, al lavoro tutti i giorni.

Qui si fanno cose e si vede gente.

Tanta, a volte troppa.

Ma se ce la fate a Londra, il mondo è ai vostri piedi.


Armadio in ordine, ma troppo pieno.


Comodino in ordine.
L' intelligenza di portarsi tremila maglioni e ottomila t-shirt e nemmeno una bustina.
Ed essere costretti ad usare le borsine dello shopping come porta tutto.
BAH.


La mia loves che ci fa le torte e ci mette di buon umore. 


Cioccolato: sicuro rimedio ad ogni tipo di depressione.


Federico che a costo di avere la sua torta va anche a fare la spesa.


Emme versione masterchef <3




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