01/11/12

GIORNO 10: medical centre

Stamattina ho deciso di andare dal medico per dare un motivo alle mie bolle.

E' stato molto semplice.

In farmacia mi hanno spiegato dove si trovava la guardia medica e una volta raggiunta dopo le solite domande di rito ero in fila.

Pronta per il mio primo appuntamento dal dottore abroad.

'Sorry I'm italian and my english is not very well'

'I'm italian too but my italian is very bad'

Sapeva dire solo ciao e arrivederci praticamente. Quello che so io di inglese insomma.

Franco Torricelli, il mio english doctor mi ha detto che un simpatico insetto ha dormito con me l' altra notte e mi ha creato questa reazione allergica e queste allegre macchie rosse ovunque.

Antistamici e cortisone sono i miei fidati compagni per i prossimi giorni.

In fila di fianco a me c'era una donna con il velo integrale. Se ne vedono tante in giro.

New York per esempio ti rende parte di un unico grande stile di vita, ti rende americano.

A Londra invece sono mantenute tutte le identità culturali.

Questo crea tante differenze, magari anche qualche divisione fisica.

Quartieri diversi per etnie diverse.

Trovi Chinatown, Little Italy, Portobello per i caraibici, l' East End per gli indiani.

Puoi provenire da qualsiasi parte del mondo, ma a Londra ti sentirai sempre a casa.



Medical centre. Un posto bellissimo. 
Se fossero tutti così gli ospedali sarebbe quasi bello ammalarsi.


Oggi pomeriggio. Camden with Emme.


Camden lock. Vintage shops <3 


Camden. Una piccola Venezia.


Camden.


My new sunglasses from Camden.







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